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Vilnius: le 12 cose da fare o da vedere nel regno del Barocco europeo

Vilnius: le 12 cose da fare o da vedere nel regno del Barocco europeo

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Vilnius, la capitale della Lituania, è una città singolare e affascinante, ed è senza dubbio la località più frequentata di tutto il paese oltre ad essere una delle mete preferite dai turisti provenienti praticamente da ogni parte d’Europa e del mondo. 

Il magnifico centro storico barocco, Patrimonio dell’Umanità di Unesco, la ricchezza di monumenti e opere d’arte, uniti ad una vivacità di carattere internazionale, rende questa città tra le preferite dei giovani e, più in generale, di tutti coloro che amano la cultura e la storia, così come il divertimento e la mondanità. 

In particolare, il centro storico barocco di Vilnius è il più grande e interessante di tutta Europa, e la sua caratteristica atmosfera, costituita da vicoli, corti e stradine che si intersecano tra le imponenti chiese ortodosse, crea un effetto unico, dalle intense sfumature mitteleuropee. 

Visitare la capitale lituana è un’esperienza unica anche per quanto riguarda gli aspetti storici e culturali: dietro alla creatività e alla bellezza di oggi, si celano periodi oscuri, dalla dittatura sovietica alla persecuzione nazista, durante i quali ha comunque sempre predominato la forza della libertà e lo spirito di indipendenza. 

 

Vilnius: le 12 cose da non perdere

La Vilnius di oggi, oltre ad offrire lo spettacolo delle sue strade e del bellissimo centro storico, possiede una forte personalità ed ha saputo trasformarsi in un ambiente internazionale e cosmopolita. La sua struttura poco estesa consente inoltre di visitare tutti i luoghi più interessanti semplicemente passeggiando a piedi.

In un viaggio organizzato attraverso la Lituania, o in un tour dei Paesi Baltici, Vilnius può rappresentare il punto di partenza o l’ultima tappa, alla quale riservare almeno un paio di giorni, sufficienti per ammirare il patrimonio architettonico del centro storico e fare un giro nella Città Nuova.

 

01 La Città Vecchia
Quartiere

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La Città Vecchia di Vilnius, Patrimonio dell’Umanità Unesco, offre ai visitatori un’esperienza straordinaria. Passeggiare tra cortili seminascosti, strade strette e tortuose, antiche chiese, guglie e arcate è come intraprendere un viaggio nel tempo, in una dimensione irreale e favolosa. 

Il percorso si sviluppa su una superficie di poco più di un chilometro, da visitare tranquillamente in un tempo abbastanza limitato, anche mezza giornata può essere sufficiente. La via di accesso alla Città Vecchia è la caratteristica Via del Castello (Pilies Gatvè), realizzata in acciottolato e sempre popolata da bancarelle e artisti di strada. 

 

02 Collina e Castello di Gediminas
Quartiere

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L’antica Vilnius venne fondata sulla Collina di Gediminas, tuttora raggungibile tramite una scalinata in pietra oppure utilizzando la funicolare. Sono ancora ben evidenti i resti dell’antico Castello, situato alla confluenza tra i fiumi Vilnia e Neris. La torre, interamente ricostruita e accessibile, ospita un museo storico e offre una piacevole vista panoramica di tutta la città.

 

03 Cattedrale di Vilnius
Luogo di Culto

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Dedicata ai santi Stanislao e Vladislao, la maestosa Cattedrale di Vilnius risale originariamente al XIII secolo, e nel corso del tempo ha subito numerosi interventi di modifica e rifacimenti. 

La particolarità della Cattedrale, la cui struttura si sviluppa in tre navate con relative colonne, è quella di contenere all’interno la Cappella di San Casimiro, seicentesca, un vero e proprio gioiello dell’arte barocca, ricca di affreschi e di marmi policromi. 

Il Campanile è tra i più alti edifici di Vilnius: al suo interno, oltre ad un’interessante esposizione di campane storiche, è possibile salire fino alla sommità e ammirare un fantastico panorama. Situata tra la chiesa e il campanile si trova la pietra Stebukla (miracolo): la leggenda vuole che, girando attorno a tale pietra, sia possibile esprimere un desiderio o chiedere un miracolo. 

All’esterno, la Piazza della Cattedrale è sempre molto frequentata, e da secoli rappresenta un caratteristico punto di incontro cittadino. 

 

04 Palazzo dei Granduchi di Lituania
Edificio Storico

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Il palazzo barocco dei Granduchi di Lituania, edificato nel XVII secolo, è stato ricostruito perfettamente, e si presenta oggi in tutto il suo fascino originale. Completamente, e visibilmente, nuovo all’esterno, all’interno ospita comunque un’interessante raccolta di reperti d’epoca, e costituisce per la Lituania un vero e importante  simbolo di indipendenza. 

Il percorso espositivo è diviso in più sezioni, dedicate ad epoche diverse, e permette di conoscere il grande patrimonio culturale e storico del paese. 

 

05 Chiesa di Sant’Anna
Luogo di Culto

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La Chiesa di Sant’Anna, probabilmente la più bella della città, risale alla fine del Quattrocento, e si presenta con un affascinante stile gotico: le caratteristiche guglie, gli archi allungati, le vetrate policrome e un rivestimento esterno realizzato con mattoni rossi di 33 forme diverse. 

Situata in pieno centro storico cittadino, la chiesa di Sant’Anna attira l’attenzione e incanta chiunque si trovi nei suoi dintorni: secondo la leggenda, anche Napoleone rimase realmente affascinato da questo splendido edificio, rammaricandosi per non poterlo trasportare in Francia. 

 

06 Sinagoga e Quartiere Ebraico
Quartiere

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In passato, la città di Vilnius era nota per l’elevata presenza ebraica, con la conseguenza di una forte influenza culturale e intellettuale diffusa in gran parte dell’Europa dell’Est. 

Una presenza importante, completamente distrutta dal genocidio nazista. Oggi non è rimasto molto del ricco quartiere ebraico di un tempo, tuttavia alcuni scorci caratteristici ricordano e rivelano la vivace storia ebraica della Lituania. 

Inoltre, l’attuale presenza ebraica dell’intero paese risiede quasi totalmente a Vilnius. É ancora visitabile l’unica sinagoga sopravvissuta alla guerra, oltre alla casa del rabbino studioso del Talmud Elijahu Ben Shlomo Zalman, al cimitero ebraico e ai resti del ghetto. 

 

07 Ex Uffici del KGB e Museo del Genocidio
Quartiere

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La sede del KGB rappresenta un’altra testimonianza riguardo ad uno dei periodi più drammatici del paese: la dittatura sovietica. 

Aperto nel 1992, l’anno successivo alla proclamazione dell’indipendenza lituana, il museo permette di addentrarsi nella storia della resistenza antisovietica del paese, e di visitare il terrificante carcere, con le celle di detenzione, le stanze destinate agli interrogatori, alle torture e alle esecuzioni capitali, e altri luoghi che possiedono tuttora un’atmosfera lugubre e triste. 

Il Museo del Genocidio è un percorso espositivo creato per ricordare la repressione sovietica, durante la quale circa un milione di persone vennero deportate in Siberia, e non tornarono mai più. 

 

08 Repubblica Indipendente di Uzupis
Quartiere

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Nel 1997, il quartiere Uzupis di Vilnius ha dichiarato la propria indipendenza, con tanto di francobollo, passaporto e Costituzione con 41 articoli ben precisi.

Nella Repubblica di Uzupis, una vera città nella città, cani e gatti sono liberi di fare ciò che vogliono e l’esercito è costituito da un gruppo di dodici artisti. In base alla legge vigente, i cittadini hanno diritto ad amare, ad essere liberi e felici, o anche infelici se preferiscono, e a disporre di acqua calda. 

Il quartiere, un tempo piuttosto malfamato e pericoloso, è stato valorizzato dalla presenza di un popolo di intellettuali, artisti e bohémien, che ne ha fatta la propria sede e patria, dove ritrovarsi e discutere di arte e filosofia. É un luogo pittoresco, ricco di caffè e gallerie d’arte, che molti paragonano al quartiere francese di Montmartre.

 

 

09 Università di Vilnius
Edificio Storico

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L’Università di Vilinius, a lungo chiusa durante la dominazione sovietica, merita una visita per la sua straordinaria struttura architettonica, costituita da 13 cortili concatenati, uno diverso dall’altro. 

Dal Cortile Grande, il più suggestivo, si accede alla Chiesa di San Giovanni e all’Osservatorio Astronomico. Edificata nella seconda metà del Cinquecento e diretta a lungo dall’Ordine dei Gesuiti, divenne un importantissimo centro di studi e di cultura. Oggi ospita la biblioteca più antica di tutto il paese. 

 

10 Porta dell’Alba
Monumento Storico

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La Porta dell’Alba è l’unica porta della città rimasta intatta, in passato era la porta principale e per attraversarla era necessario pagare il pedaggio con una pietra, da destinare alla costruzione e  manutenzione delle strade. 

Sopra all’arcata della porta è posta una cappella della Vergine ritenuta miracolosa: ancora oggi, molti passanti si inginocchiano e si soffermano un istante in preghiera di fronte alla sua immagine.9 – Cimitero di Antakalnis

Il Cimitero di Antakalnis si trova a breve distanza dal centro, verso est, ed è uno dei più pittoreschi dell’Europa orientale. In questo cimitero sono sepolti numerosi militari caduti, sia durante la guerra di occupazione sovietica, sia durante la ritirata di Russia, oltre a molti soldati polacchi ignoti. È un luogo molto frequentato soprattutto a Novembre, durante le ricorrenze dei santi e dei defunti. 

 

11 Collina delle Tre Croci
Luogo di Culto

Situate su una piccola altura, queste tre imponenti croci sono state realizzate nel XVII secolo in ricordo di tre monaci crocefissi diversi secoli prima. 

La particolarità di questo monumento è quella di essere stato completamente ricostruito: infatti, accanto alla base, sono ancora visibili i resti delle tre croci originali, distrutte completamente dai sovietici. 

La collinetta offre inoltre uno splendido panorama verso l’intera città di Vilnius. La Collina delle Tre Croci è molto suggestiva, è un importante luogo di fede ed è anche un simbolo di libertà e di indipendenza. 

LEGGI ANCHE: La Collina delle Croci, uno dei luoghi più suggestivi al mondo

 

12 Città Nuova
Quartiere

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La Città Nuova di Vilnius possiede un’atmosfera ottocentesca molto elegante, con i suoi ampi boulevard in stile francese e i grandi parchi e, per chi si ferma in città almeno un giorno di più, merita di essere visitata. É un quartiere relativamente moderno, edificato più o meno tra il XIX e il XX secolo. 

Anche la Città Nuova è ricca di luoghi molto belli e interessanti da scoprire, tra cui la grande piazza, oggi circondata dal verde, dove un tempo si ergeva la statua di Lenin, il Parco del Vingio e il Palazzo del Parlamento, dal tipico stile sovietico, simbolo della resistenza lituana.

Di particolare interesse turistico è la Torre della Televisione, un fantastico punto panoramico grazie ai suoi oltre 300 metri di altezza. Anche a questa torre sono legati i ricordi dei cittadini rimasti uccisi dai sovietici, durante la lotta per l’indipendenza. 

Curioso e pittoresco è il Mercato dei Fiori, aperto 24 ore su 24, dove è possibile acquistare fiori di ogni sorta, accordandosi sul prezzo con una vivace contrattazione. 

 

13 Castello di Trakai
Castello

castello trakai in inverno

Chi ha ancora un po’ di tempo a disposizione, può programmare una gita a Trakai, distante circa 30 Km dalla città di Vilnius. Si tratta di una stretta penisola situata sul lago Galvè, circondata da 21 isolette. 

Su una di queste isolette sorge il Castello dell’Isola, in mattoni rossi, edificato intorno al Quattrocento e ancora perfettamente conservato, collegato alla terra ferma da un ponte. 

LEGGI ANCHE: Il Castello di Trakai: Un Gioiello Storico Incastonato nel Lago Galvė

 

Cosa vedere a Vilnius in poche ore o mezza giornata

Considerando, come abbiamo detto, che la città di Vilnius si può visitare tranquillamente a piedi, mezza giornata è sufficiente per conoscere e ammirare la bellezza del centro storico. 

Un itinerario di un giorno scarso può includere la visita alla Cattedrale, con relativa sosta alla pietra Stebukla, la salita alla collina di Gediminios, la visita alla chiesa di Sant’Anna e uno sguardo panoramico sull’intera città dalla Collina delle Tre Croci. 

Se avanza ancora un po’ di tempo, si consiglia una visita alla Repubblica di Uzupis, il quartiere degli artisti, che richiede almeno un’oretta, e una passeggiata nel vecchio quartiere ebraico. 

La Cattedrale e la chiesa di Sant’Anna si trovano a pochi minuti di distanza una dall’altra, anche la Torre di Gediminas è situata a breve distanza. La Collina delle Tre Croci si raggiunge con una passeggiata di mezz’ora scarsa, e per raggiungere la Sinagoga e la zona ebraica della città basta attraversare il centro storico, in una quindicina di minuti. 

 

Cosa vedere a Vilnius in uno o due giorni

Per chi ha a disposizione almeno un giorno intero per visitare Vilnius, l’itinerario, oltre ad allungarsi un po’, può prevedere soste più lunghe e una maggiore attenzione ai dettagli. Partendo dalla Porta dell’Alba, si può procedere a visitare l’intero centro storico, arrivando alla Piazza del Municipio e lasciandosi catturare da strade e vicoli, senza una direzione precisa. 

Per le strade di Vilnius si possono ammirare anche bellissime opere di street art: vale la pena di dedicare un po’ di tempo alla scoperta di queste magnifiche scenografie. 

Oltre alla Cattedrale, alla chiesa di Sant’Anna e alla Torre di Gediminas, un’idea piacevole può essere quella di visitare il Museo Nazionale della Lituania, che ripercorre la storia del paese e ne racconta le tradizioni. 

Dopo la visita alla Collina delle Tre Croci, merita una visita il palazzo sede dell’Università, con i suoi tredici cortili e la chiesa di San Giovanni. Il Museo del KGB richiede un po’ di tempo e di concentrazione, per percepire l’atmosfera di repressione dell’epoca. 

Dopo avere visitato il quartiere Uzupis, la passeggiata, nel caso in cui si disponesse di altro tempo, può proseguire verso la Città Nuova. 

 

Cosa vedere a Vilnius in tre giorni

Tre giorni sono ideali per visitare tutta Vilnius con la massima tranquillità, dal centro storico barocco, alle chiese, ai musei, fino all’eleganza della Città Nuova. 

Con tutto questo tempo  a disposizione è possibile pianificare anche un’uscita verso il Castello di Trakai, facilmente raggiungibile in treno o in autobus, circondato da una pittoresca cittadina affacciata sul lago, costituita da casette in legno.

 

Come arrivare a Vilnius

Per raggiungere Vilnius dall’Italia, sono disponibili molti voli low cost, veloci, economici e piuttosto frequenti, in partenza dai maggiori aeroporti nazionali. La città è comunque collegata anche alle altre capitali europee con linee ferroviarie e autolinee internazionali. 

Dalle altre località lituane, si raggiunge facilmente Vilnius con il treno o con i servizi di collegamento tramite autobus e minibus. In generale, i trasporti pubblici in Lituania sono economici, rapidi e puntuali. 

 

Dove dormire a Vilnius

Per soggiornare a Vilnius la scelta è molto ampia e può soddisfare qualsiasi preferenza ed esigenza di bugdet. Nella maggior parte dei casi, il costo da sostenere per soffermarsi qualche giorno in città è abbastanza economico, con la possibilità di orientarsi verso la struttura preferita: B&B, case vacanza, appartamenti e hotel. 

In pieno centro storico cittadino, immersi in una splendida cornice storica e artistica, è possibile trovare una romantica camera in affitto, o un lussuoso hotel a 5 stelle, senza comunque mai spendere troppo.

 

Un po’ di storia

La storia di Vilnius è molto antica e, in base ai reperti archeologici, pare che già all’inizio del Medioevo costituisse un centro abitato, nel quale si sono susseguite diverse culture, e nella prima metà del Trecento compare già il nome di VIlna quale capitale dell’allora Granducato di Lituania. 

Vilnius riceve i diritti di città a tutti gli effetti nel 1387, con la costruzione della Cattedrale, e si trasforma in un centro policromo e multiculturale, popolato soprattutto da artigiani e commercianti. 

Il suo periodo di maggiore splendore trascorre soprattutto nel Quattrocento, quando la città diviene un vero incrocio di culture oltre ad essere un importante nodo commerciale. Fino al momento in cui viene sottomessa al dominio russo, con un periodo di degrado e relativo esodo degli abitanti. 

Dopo un alternarsi del dominio polacco e di nuovo russo, Vilnius viene invasa dalla Francia di Napoleone, diretto verso la Russia. Dopo un periodo bolscevico, seguito all’invasione tedesca della prima guerra mondiale, Vilnius torna al dominio polacco fino all’inizio della seconda guerra mondiale, quando la città e tutta la regione circostante vengono annesse alla Lituania, parte dell’Unione Sovietica. 

Dopo l’occupazione tedesca, la città torna ad essere inserita nella Repubblica Socialista Lituana, fino al 1990, quando l’intero paese proclama la propria indipendenza e, dopo un periodo di resistenza e di lotta nei confronti dell’ulteriore colpo di stato sovietico, viene finalmente riconosciuta come nazione indipendente. 

Oggi Vilnius rappresenta una nazione tipicamente europea, in continua evoluzione, cosmopolita, moderna e vivace, pur avendo mantenuto intatto il proprio patrimonio artistico e culturale.

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