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Tallinn Sovietica: storia, cultura e testimonianze. Tour in 7 tappe

Tallinn Sovietica: storia, cultura e testimonianze. Tour in 7 tappe

tallinn sovietica

Nel periodo di tempo trascorso dal 1940 al 1991, l’Estonia divenne parte dell’ex Unione Sovietica con la denominazione di Repubblica Socialista Sovietica di Estonia. Occupato dai tedeschi nel 1941, il territorio estone tornò successivamente sotto il dominio sovietico al termine della seconda guerra mondiale, nel 1944, in quanto l’URSS si rifiutò di riconoscere l’indipendenza delle repubbliche baltiche.

Tuttavia, nessuna potenza occidentale, a sua volta, riconobbe mai l’annessione sovietica di tali territori, mantenendone aperte le relative ambasciate.

Ritornata indipendente nel 1991, l’Estonia in realtà non ha mai accettato formalmente i nuovi confini attribuitigli in questa occasione, affermando che alcuni territori originariamente estoni sono stati assegnati alla Russia.

 

Le testimonianze dell’ex Unione Sovietica attualmente visibili a Tallinn

Oggi, nell’Estonia indipendente, a Tallinn prevale un’atmosfera cosmopolita, eterogenea e mondana. In alcune zone interne o adiacenti alla città sono comunque tuttora presenti le testimonianze del regime sovietico, che meritano di essere inserite nel proprio itinerario turistico, a ricordo di un’epoca storica significativa.

 

01 Castello di Maarjamäe
Castello

Castello di Maarjamäe

Situato appena fuori città, il Castello di Maarjamäe è stato occupato dall’Armata Rossa nel 1940, ed è oggi una delle sedi del Museo di Storia dell’Estonia.

All’interno è possibile ripercorrere la storia del paese, fino all’indipendenza dall’Unione Sovietica e all’epoca contemporanea, ma la particolarità è il parco che circonda la struttura del castello, dove è possibile trovare numerose statue dell’ex regime sovietico, tuttora abbandonate e in attesa di una collocazione ideale, comprese le figure di Lenin e Stalin.

Si trova fuori dal centro storico di Tallinn, nei pressi del mausoleo di guerra (prossimo punto), lungo la strada che porta alla spiaggia di Pirita.

 

02 Mausoleo di Guerra di Maarjamäe
Monumento

monumento Maarjamäe guerra urss

Il Mausoleo di Guerra di Maarjamäe è un ex cimitero di guerra d’epoca tedesca / baltica utilizzato dai sovietici per ricordare i propri caduti della seconda guerra mondiale.

Si tratta di un enorme complesso architettonico in cemento dove è inserita una scultura in ferro, le cui condizioni sono piuttosto in degrado, come gran parte delle strutture correlate al dominio sovietico.

Infatti anche il memoriale, ugualmente a gran parte dell’architettura dell’ex URSS, è spesso oggetto di controversie intorno ad un’ipotetica demolizione.

 

03 Museo dell’occupazione dell’Estonia
Museo

Museo dell’occupazione dell’Estonia

Il Museo dell’occupazione dell’Estonia, situato a Tallinn, è stato inaugurato nel 2003 ed ospita un percorso espositivo dedicato all’occupazione sovietica, dal 1940 al 1991.

In prevalenza, il museo è dedicato alla memoria dei deportati sia nel gulag che nei lager, e delle vittime dei regimi sovietico e nazista.

 

04 Linnahall e Torre Televisiva di Tallinn
Edificio

kalamaja-Linnahall

Il complesso architettonico sportivo di Linnahall, situato presso il porto di Tallinn, venne completato nel 1980, in pieno regime sovietico, in occasione delle Olimpiadi di Mosca: poiché a Mosca era impossibile organizzare le gare di vela, venne scelta Tallinn grazie alla sua posizione geografica privilegiata.

La denominazione Linnahall si riferisce in realtà ad uno degli edifici facenti parte del complesso: il Palazzo di Cultura e Sport dedicato a Lenin. Oggi, la struttura, per quanto sia in parte in degrado, offre ancora la caratteristica atmosfera dell’imponenza sovietica.

Se passate da quelle parti consigliamo un giro nel coloratissimo quartiere di Kalamaja.

Anche la torre televisiva di Tallinn venne costruita in occasione delle olimpiadi, per assicurare una completa copertura televisiva in occasione delle gare di vela.

Situata a pochi chilometri dal centro della città, la torre è alta oltre 300 metri ed è costituita da una serie di anelli in cemento armato. Al 21mo piano, ad un’altezza di 170 metri, si trova un ristorante aperto al pubblico, dal quale è possibile ammirare tutto il Golfo di Finlandia.

 

05 Celle del carcere del Kgb
Museo

Kgb Vangikongid celle del kgb tallinn

Passeggiando per la Città Vecchia di Tallinn, è facile imbattersi in un palazzo dall’aspetto piuttosto austero, ma tutto sommato semplice e tranquillo, sulla cui facciata, osservandolo meglio, è visibile un’insegna con l’inquietante dicitura Kgb Vangikongid: celle della prigione del Kgb.

Il palazzo rappresenta l’ex quartier generale del Kgb di Tallinn, attualmente aperto al pubblico e visitabile. Ancora oggi, il palazzo trasmette ai visitatori una sensazione di oppressione e di terrore, tuttavia si tratta solo di una minima parte delle sensazioni provate all’epoca da chi si trovava in questo luogo per essere inquisito.

Le celle destinate ai prigionieri e le stanze destinate agli interrogatori, buie, lugubri e squallide, lasciavano infatti ben poche speranze a chi era costretto ad entrarvi.

 

06 Kgb Museum
Museo

Kgb Museum tallinn

La prigione non è l’unico elemento di Tallinn a ricordare il Kgb. In città è presente anche un museo interamente dedicato alla celebre istituzione dei servizi segreti sovietici, situato all’ultimo piano del Viru Hotel, che pare sia stato l’unico albergo autorizzato ad ospitare clienti provenienti dall’Occidente all’epoca del regime sovietico. Si trattava in prevalenza di persone che viaggiavano per motivi politici o di affari, raramente turisti e qualche volta vere e proprie spie occidentali.

Per controllare e non perdere di vista questi personaggi poco graditi, il Kgb aveva installato all’ultimo piano dell’hotel una base segreta, dedicata al controspionaggio.

Ancora oggi, grazie alla visita guidata organizzata dai responsabili del museo, è possibile vedere come gli agenti del Kgb monitoravano gli ospiti sospetti dell’hotel, utilizzando microfoni nascosti, telecamere invisibili e sistemi di comunicazione che ricordano i vecchi film e i romanzi di spionaggio.

 

07 Cittadina di Paldiski
Città

Cittadina di Paldiski

A pochi chilometri da Tallinn si trova la cittadina di Paldiski, affacciata sul mare e poco frequentata dai turisti ma, al contrario, molto interessante, poiché in passato era un’importante base militare sovietica.

Evacuata completamente nel 1939 e totalmente preclusa ai civili, che non avevano la minima idea di cosa accadesse al suo interno, ospitava nove divisioni militari sovietiche e un importante centro di addestramento per i sottomarini nucleari.

Oggi, la cittadina è visitabile, e ha mantenuta intatta l’atmosfera austera e misteriosa al contempo di una fortezza dell’Armata Rossa.

La base militare è accessibile solo in minima parte, poiché il progetto di bonifica e smaltimento dei rifiuti nucleari è ancora in corso, tuttavia vale la pena di fare una visita a Paldiski, soprattutto per chi apprezza le strutture di epoca sovietica.

 

La minoranza estone di lingua russa

La minoranza russa abitante in Estonia rappresenta la maggioranza della popolazione non autoctona locale e dimostra un’intenzione sempre più evidente di inserirsi e integrarsi totalmente nella comunità estone.

Per quanto oggi la nazione sia ormai indipendente da decenni, la presenza di una forte minoranza di lingua russa ha da sempre provocato negli estoni il timore di una possibile perdita di identità, generando una costante separazione tra estoni / russi ed estoni indigeni, oltre a non rari contrasti.

 

Rievocazioni storiche e iniziative turistiche

Nella città di Tallinn, pare che il Kgb rappresenti una passione storica, quasi una sorta di ossessione, tanto che spesso viene sfruttato anche a scopi turistici. Non è infatti raro che vengano proposte iniziative di carattere rievocativo, ad esempio la possibilità di sparare al poligono di tiro utilizzando le armi tipiche dei servizi segreti sovietici, compreso il fucile mitragliatore AK 47, meglio noto come Kalashnikov.

Un altro evento molto frequente è la rappresentazione storica di arresti e retate ad opera di attori che impersonano gli agenti del Kgb, ammanettando e catturando i passanti per poi portarli in un’autentica vecchia sede della polizia segreta sovietica. Si tratta di rievocazioni molto suggestive, che attirano i turisti ma che allo stesso tempo sono utili ai cittadini estoni per non dimenticare il passato.

 

L’ombra del Kgb nelle repubbliche baltiche

In realtà, Tallinn non è l’unica città dell’area baltica in cui si rievoca spesso il fantasma del Kgb. Sia in Lettonia, a Riga, che in Lituania, a Vilnius, si trovano musei interamente dedicati alla nota istituzione sovietica.

In Lettonia, a Liepaja, è possibile addirittura vivere qualche giorno in un autentico edificio sovietico allestito come un vero carcere, provando sulla propria pelle l’esperienza della repressione sovietica.

 

Tour organizzati

 

 

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